
La genealogia italiana in Argentina è una disciplina che richiede pazienza, metodo e la capacità di leggere tra le righe di documenti scritti in due lingue e su due continenti. La storia vera della famiglia Babaglio, originaria di Preseglie in provincia di Brescia ed emigrata a Buenos Aires nel 1888, è un caso esemplare: cognomi storpiati, fotografie ritrovate in cassetti, atti civili su moduli stampati a Cremona. Ogni frammento, se letto con gli strumenti giusti, riporta a casa.
Hai antenati italiani emigrati in Argentina tra fine Ottocento e inizio Novecento? La storia della famiglia Babaglio, originaria di Preseglie in provincia di Brescia, è un caso esemplare di come la ricerca genealogica italiana possa ricostruire le radici di chi è partito e non è più tornato. Cognomi storpiati, documenti sparsi tra due continenti, fotografie senza data: ogni indizio, se letto con gli strumenti giusti, riporta a casa.
Chi erano i Babaglio: origini lombarde a Preseglie
La ricerca genealogica permette di risalire fino a un capostipite chiamato Bartolo Babaglio, vissuto a Preseglie, un piccolo comune piccolo e nascosto nella provincia di Brescia, in Lombardia, probabilmente nella seconda metà del Settecento. Da Bartolo nacque Francesco, nato attorno al 1800, ancora radicato nel territorio bresciano. L’alternanza dei nomi Francesco e Bartolomeo di generazione in generazione è uno dei fili conduttori di questa famiglia e rappresenta, come spesso avviene nelle famiglie lombarde pre-unitarie, una trasmissione consapevole della memoria familiare attraverso i nomi.
Da quel Francesco nacque Bartolomeo Babaglio, nel 1836, anch’egli di Preseglie. È lui il cardine della storia: il padre dell’emigrante, l’uomo che sposò Domenica Ghirelli e che incarna il momento in cui questa famiglia bresciana si trovò a scegliere tra restare e partire.
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Il cognome Babaglio: varianti e confusioni documentarie
Uno degli ostacoli più frequenti nella ricerca degli antenati italiani emigrati è la variazione del cognome nei documenti stranieri. Il cognome Babaglio, nella sua forma originale probabilmente Rabaglio o Barbaglio, ha subito trascrizioni diverse a seconda della mano che reggeva la penna:
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Babaglio — nelle liste di sbarco argentine del 1888
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Rabaglio — in alcuni atti di nascita dei figli di Francisco a Buenos Aires
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Barbaglio — forma esistente in Lombardia, particolarmente diffusa nel cremonese
Il cognome Ghirelli, quello della madre Domenica, è invece concentrato in Italia nella Valle Camonica bresciana, nei comuni di Darfo Boario Terme, Pian Camuno e Piancogno — una geografia precisa che orienta la ricerca negli archivi diocesani di Brescia. Per chi cerca i propri antenati italiani in Lombardia, questa distinzione tra forme del cognome è il primo passo critico da comprendere prima di consultare qualsiasi archivio.
L’emigrazione in Argentina nel 1888: Francisco sul piroscafo Caffaro
Francisco Babaglio nacque il 21 luglio 1864 — o forse tra il 1864 e il 1867, secondo varianti documentarie — figlio di Bartolomeo Babaglio e Domenica Ghirelli. La sua storia di emigrazione italiana verso l’Argentina è straordinaria per precocità: secondo la tradizione orale familiare, avrebbe preso il primo piroscafo all’età di quattordici anni, mosso da quella combinazione di coraggio e necessità che caratterizza tanta parte della grande emigrazione italiana di fine Ottocento.
Il secondo viaggio, quello definitivo, avvenne nel 1888 a bordo del piroscafo Caffaro: Francisco è registrato al numero 433 di pagina 269 nelle liste di sbarco, a circa ventun anni di età. Buenos Aires lo accolse come ne aveva accolti milioni, con quella miscela di promesse e fatiche che è il segno distintivo di ogni emigrazione. L’Argentina era in quel periodo la destinazione preferita degli emigranti italiani del Nord, in particolare lombardi e veneti, attratti dalle campagne della pampa e dalle opportunità delle città in rapida espansione.
📌 Nota per la ricerca: Le liste di sbarco argentine dell’epoca sono consultabili su FamilySearch e sul portale CEMLA (Centro de Estudios Migratorios Latinoamericanos) di Buenos Aires.
La fotografia dello Studio Fidanza di Varese: datare un’immagine storica
Tra i documenti più preziosi ritrovati in un cassetto di Buenos Aires c’è una fotografia d’epoca che rappresenta due anziani in posa formale. Sul retro si legge:
“Premiato Stabilimento Fotografico F. Fidanza — Varese — Corso Vittorio Emanuele N° 54 — Gran Diploma Speciale — Esp. Varese 1901”
Lo studio fotografico Fidanza ricevette il Gran Diploma Speciale all’Esposizione di Varese del 1901, il che permette di datare la fotografia con precisione tra il 1901 e il 1920 circa — un dato fondamentale per chiunque si trovi a interpretare immagini storiche senza data esplicita. Per i ricercatori genealogici che si occupano di fotografie storiche italiane, il retro del cartoncino dello studio fotografico è spesso il documento più utile per contestualizzare temporalmente e geograficamente uno scatto.
Sul fronte della fotografia, scritto a mano in spagnolo da un discendente già in Argentina, si legge: “Abuelos anneci de Florencia”, ovvero “nonni materni di Firenze”. Il fatto che lo scatto sia avvenuto a Varese — e non a Firenze — è un indizio geografico significativo: i soggetti fotografati vivevano o gravitavano attorno alla zona prealpina varesina, e chi scrisse la didascalia probabilmente trascrisse ciò che aveva sentito dire in casa sulla provenienza della famiglia.

Dominga Babaglio: la sorella che raccontava del Lago di Como
La ricerca genealogica si complica quando si incontra Dominga Babaglio, nata attorno al 1888, circa ventiquattro anni dopo Francisco. Le cartoline autografe che lei inviava al fratello sono commoventi, dove lo chiamava esplicitamente “fratello”, e quelle in cui i rispettivi figli si chiamavano tra loro “cugini”, sono i documenti umani più eloquenti per stabilire la relazione di parentela, nonostante il significativo divario anagrafico.
Dominga sposò un uomo di cognome Tolettini, originario anch’egli di Preseglie, e dal suo atto di morte risulta che anche lei fosse originaria dello stesso comune bresciano. Ai suoi figli raccontava del Lago di Como — un dettaglio geografico ricordato dal nipote ancora vivente — con quella nostalgia specifica che si ha per i luoghi dell’infanzia. Volle tenere il suo cognome da nubile per il figlio, rifiutando quello paterno del compagno: un gesto identitario potente nella Buenos Aires di inizio Novecento, e un indizio prezioso per chi ricerca i discendenti di questa linea familiare.
Hai anche tu una vecchia fotografia di famiglia senza data o senza nome? Possiamo aiutarti a identificarla e contestualizzarla. Scrivici qui.
La discendenza argentina: nove figli tra due culture
Francisco sposò a Buenos Aires Gumersinda Diaz e insieme ebbero almeno nove figli. I nomi che scelsero rivelano la tensione tra le radici italiane e la nuova identità argentina:
| Nome | Possibile richiamo |
|---|---|
| Martiniano Francesco | Primo figlio, nome ibrido |
| Giovanni Felice | Possibile rinvio al padre di Domenica Ghirelli |
| Felipe Bartolo | Eco diretto del nonno Bartolomeo |
| Dacio | Nome pampeano, nessun richiamo italiano |
| Pedro Martin | Possibile rimando a Martiniano |
| Maria Aurelia | Nome misto italo-latino |
| Elsa | Nome lombardo diffuso |
Il padre Bartolomeo morì in Argentina. Domenica Ghirelli, la madre, sembra invece sia rimasta in Italia — il che spiegherebbe perché il suo nome compaia raramente nei documenti argentini dei figli, quasi fosse un legame reciso dalla distanza e dal tempo.
Come continuare questa ricerca genealogica
Per chi volesse approfondire la storia della famiglia Babaglio o di famiglie simili emigrate dalla Lombardia all’Argentina tra il 1880 e il 1920, questi sono i passaggi metodologici consigliati:
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Archivio di Stato di Brescia — per ruoli militari, atti di stato civile e registri di leva
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Archivio Storico Diocesano di Brescia — per i registri parrocchiali di Preseglie (confermato atto di nascita di Bartolomeo Babaglio, 1836)
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Portale Antenati (antenati.cultura.gov.it) — per la ricerca digitale dei cognomi Babaglio, Rabaglio, Barbaglio e Ghirelli
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FamilySearch — per le liste di sbarco argentine e gli atti di nascita/matrimonio/morte di Buenos Aires
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CEMLA di Buenos Aires — per l’archivio delle emigrazioni italiane verso l’Argentina
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Comune di Varese, anagrafe storica — per tracciare eventuali soggiorni della famiglia nel varesino
FAQ — Domande frequenti sulla genealogia italiana in Argentina
Come cercare antenati italiani emigrati in Argentina?
Il punto di partenza sono le liste di sbarco su FamilySearch e il database CEMLA. Per risalire alle origini italiane è fondamentale identificare il comune di nascita esatto, spesso indicato — anche se imprecisamente — negli atti di matrimonio argentini.
Come si datano le fotografie storiche italiane?
Il retro del cartoncino dello studio fotografico contiene spesso premi, esposizioni e indirizzi che permettono di circoscrivere la data. Per lo Studio Fidanza di Varese, il Gran Diploma del 1901 offre un terminus post quem affidabile.
Cosa fare quando il cognome è diverso in Italia e all’estero?
Bisogna considerare tutte le varianti fonetiche e grafiche possibili. Un cognome come Babaglio può corrispondere a Rabaglio, Barbaglio o Babaglio a seconda dell’orecchio e della grafia del funzionario che lo registrò.
Se la storia dei Babaglio ti ha ricordato la tua famiglia, sappi che ogni ricerca genealogica parte da un documento, una fotografia, un nome tramandato oralmente.
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